| Perfil de ╰ eLisabetta{ S e A m i D e v i A m ...FotosBlogListas | Ayuda |
|
|
29/04/2008 {Pezzi di cielo rubati}Ho perso le parole e spero che ti basti solo quello che ho. Come vedi sono qua, salta su! L’amore conta, e conta gli anni a chi non è mai stato pronto. L’amore conta, conosci un altro modo per fregar la morte? Ti Sento nell’aria che è cambiata, che anticipa l' estate. Ti sento nel pezzo di una strofa, nel pezzo che era ch’ovvio e adesso non l’è più. Io ti sento, lo stomaco si chiude. Ti sento dentro tutte le canzoni in un posto dentro che sol’io ti sento. E parlo di .p.r.o.f.u.m.o. Ti infili in un pensiero e non lo molli mai. Io ti sento al punto che disturbi, al punto che è già tardi. {Rimani quanto vuoi}
26/04/2008 Adesso va bene?Sistemiamoci. Vorrei che tu fossi uno straniero. Vorrei poterti liberare, dire solo che andiamo d'accordo e poi non cambiare mai. E improvvisamente divento parte del tuo passato. Sto diventando quella parte che non dura. Ti sto perdendo, e senza sforzi, senza suono. Perdiamo di vista i nostri passi. Quando siamo vicini per quel nano secondo, perso da qualche parte del mondo, l'unica cosa che, nolente, accade è un piccolo strattone, all'altezza della spalla. Sinceramente, non ho mai pensato che tu volessi farla finita. Non permetterò che tutto vada giù fino a che noi stessi non gli daremo fuoco.
22/04/2008 ~ Am♥re senza Fine ~Dove si nascondono gli angeli quando a terra cadono gli uomini? Se mi cerchi con gli occhi dell' Amore, allora sì, mi troverai fra le parole semplici ed il sapore di un mattino di primavera. E cambieremo il mondo ogni volta che vuoi, e fermeremo il mondo ogni volta che vuoi. Perché non so che dire quando mi guardi così, non riesco mai a finire un discorso senza errori. Perché mi fai impazzire quando mi guardi così, Amore senza fine, io voglio solo te, in questo mondo, voglio solo Te.
20/04/2008 Io, o Te?Penso che, quando qualcuno se ne va, lì per lì restano solo le ore. Ore come scogli mentre nuoti, a cui vai incontro per riposare un po’. Ore come appigli in un mare sospeso d'incredulità. Ore che si rincorrono dentro l'orologio e scivolano lente, inevitabili. Non hanno dubbi, le ore. Sono soldati in fila che dettano legge e cadenzano la vita. O meglio, è come uno strano sogno. E allora vorresti svegliarti e dire: "Era solo un sogno". Ma non è così. E allora penso alle assenze. A come ci muoviamo piano, quasi scomposti, al rallentatore. Non abbiamo la sicurezza delle ore, la certezza dell'orologio. Non sembriamo soldati. Cerchiamo solo l'illusione che tutto si fermi e il tempo, magari, vada indietro, scappi al contrario. E possa tornare a ieri, all'altro ieri, a mille giorni fa. A quando potevamo parlarci. A quando un sorriso non era solo un ricordo di oggi. Vi è successo? Avete mai perso qualcuno? Allora provo ad immaginarvi. Mentre aprite la porta di casa e cercate nelle stanze. Cercate chi non c'è più. Osservate una foto con qualcuno che cammina di schiena e saluta con la mano. Come se sapesse quel qualcosa che tutti conosciamo e dimentichiamo in fretta. V'immagino vedere quello che c'era e non ciò che c'è. Vedete voi e lui, o lei. Ho imparato che si dovrebbe sorridere per quello che è stato e non soffrire per quel che non sarà più. Ma c'è un momento, non so quanto duri, in cui questo non è ancora possibile, in cui senti solo quel terribile vuoto. In cui intrecci le corde che tirano su la tua anima come un sipario. E allora il tendone di velluto si solleva e tutti guardano sul palco. Ma l'attore non entra. Non più. Perchè quel qualcuno è già altrove. 17/04/2008 Il ρiccσlσ ρгiиciρе –»"Chi sei?" domandò il piccolo principe, "sei molto carino..." "Sono una volpe", disse la volpe. "Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe. "Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica". "Ah! scusa", fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: "Che cosa vuol dire «addomesticare»?" [...] "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire «creare dei legami»." "Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. [...] "La mia vita è monotona. La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami", disse. "Volentieri", disse il piccolo principe, "Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe. "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. [...] Il piccolo principe ritornò l'indomani. "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. scoprirò il prezzo della felicità! "Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe. "Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. [...] Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "... piangerò". "La colpa è tua", disse il piccolo principe, “È vero", disse la volpe. "Ma piangerai!" disse il piccolo principe. “È certo", disse la volpe. "Ma allora che ci guadagni? "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
15/04/2008 Quando gli amici vanno via."Ciao, sono qui che penso a tutto. A quello che il tempo passando mi sta insegnando e che se la vita non vuole ridarmi il treno che mi sono fatto sfuggire, vuol dire che dovrò correre molto per poter salire la prossima volta.
Ricordando Massimo. E, cazzo. Fa .m.a.l.e. 13/04/2008 ••• Do you jump?Toglieva il fiato. Era semplicemente troppo, troppo profondo, troppo alto, troppo nero, indefinito, in effetti. Era tutto sconosciuto o, forse, un principio di sentimento, era già stato scoperto qualche tempo prima, in altre occasioni, per altri svariati motivi. Sotto i loro piedi, una linea: dietro, la strada sicura. Sarebbe bastato volerlo, solo un passo, anche un accenno, e sarebbero stati liberi di poter tornare indietro. Indietro, dove? Beh, lontani da quello che invece, si mostrava loro davanti. Innanzi ai loro piedi vi era il salto. Sì, il salto. Quello che si prende senza rincorsa, quello che non sai come andrà a finire, sai solo e soltanto che se non lo fai ora, lo rimpiangerai per il resto della tua vita. Vita che non era mai stata così piena, prima d'ora. Strano, non è così?
Eppure è vero.
10/04/2008 E siamo milioni.Nessuna domanda è più difficile di quella la cui risposta è ovvia. In una città qualsiasi, i nomi non contano. ~ E non è questo che ti rende felice? E da casa mia si vede il mare, che è piattissimo, calmo. Perché stare chiusi in casa a studiare? Perché stancarsi sopra i libri e non facendo una corsa lungo la spiaggia? Perché andare a letto con la mente piena di formule analitiche, chimiche e fisiche e non con i piedi sporchi di sabbia?
Perché? 07/04/2008 Ricominciamo?"Perché amare significa non rinunciare mai ai sogni. Ti amo amore mio"
Queste. La tua frase, scritta con una calligrafia frettolosa da aspirante giornalista, su quel libro, che mi hai regalato.
"Amore? Per San Valentino ti regalo delle parole. Perché per me, se tu fossi un libro, saresti Le Cirano de Bérgèrac, scritto da Rostand."
E a dire il vero, amore mio, quel libro l'ho letto così tante volte che lo so quasi a memoria.
[...]
"..ma poi, che cosa è un bacio? Un giuramento fatto
poco più da presso, un più preciso patto,
una confessione che sigillar si vuole,
un apostrofo roseo messo tra le parole
« t'amo »; un segreto detto sulla bocca, un istante
d'infinito che ha il frùscio di un'ape tra le piante,
una comunione che ha gusto di fiore,
un mezzo di potersi respirare un po' il cuore
e assaporarsi l'anima a fior di labbra."
E quando facciamo l'amore, penso a quelle parole.
"...un segreto detto sulla bocca, un istante
d'infinito che ha il frùscio di un'ape tra le piante.."
Tu così perfetto.
Tu così mio. E ti sento.
Sento il nostro piacere unirsi, anche fisicamente.
Sento Te.
Ultimi pensieri di una calda sera:
Oggi mi sento strana. Forse nervosa, forse senza iniziativa.
Sarà che io detesto la primavera.
Quel sbocciare comune, quel polline che mi farcisce le narici.
Quel caldo-freddo delle giornate, più lunghe, con un'ora in più.
Sarà che oggi è Lunedì, ed io detesto ricominciare. 04/04/2008 - Perdonandomi.{Vorrei tanto non provare rancore. Stare zitta quando c’è troppo rumore. E urlare, per rompere quelle parole. Ma tu gridi più forte. Io, invece, Mi limito a volerti bene.
Ci sono certe parole che non riesco a contenere. A volte sono lì, sul palato, pronte a scappare. Altre volte, invece, le perdo. E guardo per terra. In cerca. 03/04/2008 нαρργ βιятнdαγ •Una volta ho letto su un pezzo di carte: “Alle persone che amano vengono concesse più vite”. E la sai una cosa, Amore Mio? Io sono sicura che nelle altre vite ti amerei come in questa.
Dovrei essere io a farti un regalo, oggi. Ma in realtà ogni giorno sei tu che mi fai un piccolo dono. Onorata di amarti. Auguri amore mio, » Ti amo come non sai ♥ |
|
|