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29/09/2008

Domanda:

Che vuol dire per sempre?
28/09/2008

S'il te plait.

Il fatto che la mia libidine abbia il meglio su di me, non ti permette di amarmi.
|̿ \͇|  |͇̿ ͇̿ ͇̿| 
Volevi una scusa? Cercatene un'altra, questa è la mia.
Il fatto che io sia rimasta, nonostante quel biglietto aereo, fa di me una donna.
Piccola. Ma con i coglioni. (no, non sono un'ermafrodite).
Il fatto che tu sia andat@ via, fa di te ciò che penso.
E che ho sempre pensato.                                     Vivere la mia vita non ti rende più viv@, lo vuoi capire?
Il fatto di averti dato 1000 possibilità fa di me una cretina.
Ma il fatto che tu non sia stat@ capace di tenermi stretta,
fa di te un@ qualsiasi.
Confonditi tra la folla.
Non ti salvo più. 
Ahahahah com'era? 
                          Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?
Chiama. Chiama se vuoi.
Tanto non ti rispondo.
 
|̿ \͇|  |͇̿ ͇̿ ͇̿| |̿ \͇|   \ ͇ / | \ ͇ /  |̶͇̿ ̶͇̿ ͇̿   |̶̿ ̶̿ ̶̿ ̶̿ﭑ,  |̿ V ̿| | .
Per darti tutto quello che hai dato.
Per amarti come ami tu, come uno specchio. 
26/09/2008

Nonostante tutto.

Quando hai solo diciott'anni forse molte cose ti scappano dalle mani.
E non tieni conto di certe situazioni.
Non pensi possano succedere a te. 
Quando hai solo diciott'anni non dovresti crescer mai.
Se ti scrivo solo adesso, è che, io, sono così. 
E' che arrivo spesso tardi.
Non è vero ciò che ho detto: qua tutto continua a restare, anche senza di te.
Fai buon viaggio, e poi, poi riposa se puoi.
 

Non capisco perché chi entra qui si improvvisa
uno psicologo..sì, mancato. Ragazze, non
rimpiango nulla dei miei anni. Non sono triste
né depressa. Anzi, rido tantissimo in questi giorni.
Non penso di essere stata ermetica, o poco chiara,
in questo intervento (visto che la maggior parte
delle volte mi accusate di questo). Se aveste letto
bene (magari dando un'occhiata anche alla categoria)
vi sareste accorte che questo post è stato scritto
in memoria ad un mio amico, che è morto un anno
fa e il 27/09/08 avrebbe compiuto 19 anni.

Non tirate ad indovinare, sentitemi soltanto.
Provateci.

25/09/2008

A proposito di me.

Ci sono cose che toccano il cuore e che non vanno via.                                                                                                  Tu, per me, sai chi sei?
Ti do di me la chiave di un portone. 
Ti do di me il sole che va via.
Ti do di me quel Natale in casa mia.
Ti do di me i piedi dentro il mare.
Ti do di me, di me ti do, la mia malinconia.
Ti do di me le cose che non vedi.
Ti do di me i sogni che non chiedi.
Ti do di me l’odore della pelle.
Ti do di me un giro fra le stelle.                                                                                                                                   E non mi importa se soffri di vertigini. 
Ti do di me.
Di me, di me,
di me questa assurda leggera follia.
 
Il ricordo di oggi: - "Dai Amore, entra subito in macchina che sta piovendo forte!"
                         - "Ehm..si..arrivo.."
                         Entriamo in macchina. Io col trucco scivolato via, tu mi guardi e ridi.
                         - "..Sembri un pulcino bagnato.." e giù a ridere.
                         Non ti ho mai detto che quella sera mi ero fermata sotto la pioggia,
                         per guardare te, e prendere tutto ciò che di bello sei.
                         Ma come quel trucco, sei scivolato via.
24/09/2008

Too deep for a living

E via.
Senza tempo per festeggiare.
Tranquilli.

Una cosa da dire.

Una cosa da bere.
Una risata.
Per un attimo non avere

Paura di nulla.

Spegnere il telefonino

E perdersi senza fretta.

23/09/2008

E.l.l.y.

Io.
Non riesco a prendere in volo la libertà.
Oh. Lasciatemi pensare un poco.
E per quanto sia possibile, sono tornata.
 
Quanti sogni da dividere.
Quante immagini da riprendere.
14/09/2008

Sei sempre così.

Buffo quel giorno. Anzi, bello. Me lo ricordo ancora.
Settembre. Aria mite e cielo blu scuro di una sera appena iniziata.
Lui e gli altri in un concerto improvvisato, in un pub che sfama corpi famelici di vita e divertimento, su un palco da inventare, a disposizione di tutti coloro che sono in grado di intonare qualche canzone.
E io finita lì per caso, grazie ad uno di quei soliti passaparola per strada.
Mi piace il suo stile.
Nel tavolino più in là una bella donna dice: "E' un bonazzo da paura." 
E io mentre lo dice sento una strana fitta di fastidio. Perché è carino davvero. Me ne accorgo.
E ogni tanto ci guardiamo, e lui mi indica mentre cerca di intonare quella, strana ma bella, canzone di Battisti.
"..Che ne sai di un campo di grano? Che ne sai di un amore profano? Che ne sai, che ne sai, che ne sai.. conosci me?"
Emozioni di due che giocano a distanza sopra e sotto un palco improvvisato.
E poi, sorpresa.
Viene verso di me.
- "Posso offrirti qualcosa da bere?"
- "No."
- "Bene, due birre per favore! Offro io."
Sì è proprio carino, sì, ma ha il doppio della mia età.
Una parola da dire, ancora un'altra, e un'altra ancora. Finché tutto non diventa un bacio in mezzo ai suoni e colori di un sabato sera in un locale qualsiasi.
Poi il viaggio continua e il bacio diventa una sera da soli qui a casa mia.
Una casa troppo grande, forse, per un amore così piccolo.
Un rumore di sedia che si sposta, come urtata. Poi silenzio. Quel silenzio pieno, profondo. Il silenzio dei baci. Quello che parla e racconta di sogni e favole. Di tesori nascosti, i più belli.
E forse bisogna viaggiare prima di capire qual è la meta giusta per noi.
Forse la prima volta è ogni volta che ami.
 
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P.S: Ragazzi/e ho un problema serio al pc. Ogni volta che lo spengo mi CANCELLA tutto. Come se
fosse stato ripristinato. Probabilmente è un virus ed è proprio per questo motivo che nei giorni a
venire sarò poco presente. Userò il pc di mia sorella per poter aggiornare il blog, perché The Show
Must Go On
, ma sicuramente non riuscirò a passare da voi. In oltre : Lunedì mi inizia la scuola
e già faremo dalle 8.00 alle 14.00 e di sicuro avremo subito compiti e prove da superare.. Indipercui
per un motivo o per un altro non ci sarò. Anche se la sottoscritta, nonché padrona di casa, non sarà
presente, questo non vi autorizza a scopiazzare qualcosa o a lasciare i soliti commenti copia-incolla.
Mi riferisco alle bimbe minkia -.-° (da notare la kappa centrale) . Grazie per la cortese attenzione :b
A presto Gente :) Vi adoro.  
12/09/2008

Senza lacrime. Senza regole.

E anche se il momento mi ha sfiorato ancora non riesco a voltarmi dall’altra parte,
perché tutti i sogni che non avresti mai pensato di perdere, sono saltati per strada.
E lettere che non pensavi mai di spedire, si sono perse o sono state buttate.
Ed ora siamo cresciuti orfani di emozioni.
E le cicatrici sono souvenirs che non perdi mai.
Il passato non è mai lontano.
Ti sei perso da qualche parte lì fuori?
Sei riuscito a diventare una stella?
E non ti rende triste sapere che la vita va troppo v.e.l.o.c.e.m.e.n.t.e?
Ed ora non c’è niente in cui credere e le repliche, le liti, gli abbracci e il fare l'amore, diventa tutto storia nostra.
Una stanca canzone che continua ad andare in onda su una stanca radio.
 
Per Te,
che aggiungi ancora un pò d'amore a chi non sa che farne.
09/09/2008

Amore mio?

Non so se mai ti racconterò questa storia.
Non so neanche se ne avremo mai l’occasione.
Non so se mai mi vedrai di nuovo tremare così.
 
Cercai tracce di cosa eravamo.
Mi svegliavo nella notte e trovavo che là non c'è nessuno tranne me.
Vedo il mio fiato nel freddo dell' aria che respiro e mi sto meravigliando.
Mi sto meravigliando se sei tu che sento,
se sei tu che sento che mi infesta per sempre.
E non sto chiedendo ricordi dipinti,
voglio solo sapere se tu sei qui.
Perché io, Amore mio, non ti sento più.
 

07/09/2008

Occhi di brace.

Strada.
Strada di periferia. Strada di traffico, di smog, di panni stesi, disordinati, di cassonetti ammaccati, di scritte senza amore, improvvisate.
C'è una saracinesca abbassata lì vicino, un vecchio alimentari che ha chiuso, abbandonando tutto.
Antichi sapori di un affrescato di vita ormai passata.
Notte di finestre semiaperte per accogliere un cenno di autunno. 
Voglio il freddo. Voglio l'intenso. 
Notte di coperte che proteggono e ricordi che lasciano dubbi e un po' di amaro in bocca.
Il passato, a volte, rende scomodi i cuscini.
Ma l'amore cos'è? C'è una regola, un modo, una ricetta? O è tutto casuale e devi solo sperare di avere fortuna?
Domande difficili, mentre l'orologio attaccato alla parete, segna l'una di notte.
E capire che forse amare è un'altra cosa.
E' sentirsi leggeri e liberi. E' sapere che il cuore degli altri non lo pretendi, non è dovuto, non ti spetta per contratto.
Devi meritarlo ogni giorno. E dirglielo. Dirlo a lui.
E capire dalle risposte che forse bisogna cambiare.
Bisogna andare via per ritrovare la strada.
Perchè, quando qualcuno che vuoi se ne va, provi a trattenerlo con le mani e speri così di afferrare anche il suo cuore.
E invece no.
Il cuore ha gambe che non vedi.
E mentre tu soffri, piangi, ti disperi, la città lì fuori dorme.

.Sono i miei occhi. E' una mia foto.
Non Toccarla.

Non sono capace
di stare a guardare
questi
occhi di brace
e poi non provare
un brivido dentro
e correrti incontro,
gridarti
ti amo.

04/09/2008

Tokidoki.

A volte capita di alzare gli occhi verso l'alto e di renderti conto quanto è
infinitivamente e meravigliosamente bello il cielo.
A volte capita di sentire battere forte forte il cuore.
A volte capita di sentirsi v.i.v.i.
A volte capita di sentire il mare.
A volte capita di alzare gli occhi verso la lavagna e di
renderti conto
che hai svolto l'esercizio di matematica in maniera corretta e
di aver capito veramente l'argomento.
A volte ti capita di sorridere e di accorgertene.
A volte capita di volare con la mente e di non voler mai più tornare sulla terra.
A volte capita di fare un respiro di sollievo.
A volte capita di sentire il vento soffiare sul cuore.
A volte capita di asciugarsi da soli le lacrime.
A volte capita di rialzarsi.
A volte capita di sentire il profumo della terra bagnata,
anche se non piove da mesi, ormai.
A volte capitano giorni.
A volte notti.
A volte capita di stare bene.
Intendo bene davvero.

01/09/2008

Scritto sul muro.

"Mentre ero in macchina e correvo da te (corro sempre...non ti montare la testa) avevo un senso di paura, una specie di nodo in gola, come se stessi facendo qualcosa di sbagliato. Contemporaneamente era come se non potessi fare a meno di sentirti, era ineluttabile. Ed eccomi qui a scriverti per l’ennesima volta. E' come quando non sai dove stai andando, ma sai che devi partire. Una delle frasi che accompagnano la mia vita, non a caso, è "meglio non guardare dove si va, che andare solo fin là dove si vede" (l'autore non lo ricordo, ma ti farò sapere). Il rischio fa parte della mia vita da sempre e sono pronto ad assumermi tutte le conseguenze dei miei errori. Mi hai colpito subito. Il tuo modo di parlare delle cose, di sentirle, di vederle, mi sembra straordinario. Non immagini quanto piacere mi ha fatto prendere quella cioccolata calda con te oggi pomeriggio.
Non vedo l' ora che arrivi domani... non vorrei rovinare nulla.. né tanto meno diventare davvero pesante e rompipalle."
Scritto da D. il 23 Dicembre 2006.
Volete sapere come è andata a finire, dopo un anno e mezzo?

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Lui è il blu. Io l'arancio.
Stoniamo.